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Anche questo Natale torna nelle piazze italiane la Pigotta, la bambola di pezza cucita a mano dai volontari dell’UNICEF.  Quest’anno il ricavato delle adozioni delle Pigotte sarà destinato alle bambine che vivono in Niger per un progetto legato all’istruzione.

Ma per capire cos’è una Pigotta, abbiamo visitato la sede milanese di Unicef dove arrivano le bambole create da scuole, centri anziani e strutture aggregative oltre che dalla passione di alcune volontarie. Tra queste, Licia, a cui abbiamo chiesto come si fa una Pigotta.

Una passione che coinvolge diverse generazioni di volontari che si mettono al servizio di Unicef e del progetto per tramandare la tradizione di un gesto che riempie il cuore non solo di chi le adotta ma anche di chi ne è beneficiario.

La Pigotta ha infatti un valore sociale immenso. Secondo UNICEF, la Pigotta ha già aiutato a salvare le vite di oltre un milione e mezzo di bambini che negli oltre 20 anni dall’avvio del progetto hanno potuto migliorare la loro condizione.

Per contribuire a dare un futuro alle bambine del Niger è possibile adottare una Pigotta recandosi nei Comitati UNICEF e in tante piazze italiane, dove sono adibite le famose casette o ancora visitando il sito internet www.pigotta.it