Per Pantone il 2020 avrà il colore della fiducia
Tempo di lettura: 2 minuti

Rassicurante, solido, profondo: il 2020 è Classic Blue. A stabilirlo è il Pantone Color Institute, azienda statunitense specializzata in tecnologie per la grafica, che lo ha eletto Colore dell’anno. Dal 2000, il progetto The color of the year analizza migliaia di sfumature per decretare la nuance che racconta al meglio le tendenze globali. E ogni anno, l’annuncio influenza lo sviluppo dei prodotti e gli acquisti in settori come la moda, l’arredamento, il design e l’imballaggio. Secondo Leatrice Eiseman, direttrice del Pantone Color Institute, “Il Pantone del 2020 trasmette la solidità e la fiducia di cui abbiamo bisogno. Ci incoraggia a guardare oltre l’ovvio, per allargare il nostro pensiero; ci sfida a pensare più profondamente, ampliare il nostro sguardo e aprirci alla comunicazione”. Già, perché i colori non sono solo il risultato di una percezione visiva: che cosa sarebbe la Coca-Cola senza il rosso? E Tiffany senza il blu? E Starbucks senza il verde? La risposta è semplice: non sarebbero gli stessi. La bibita gassata deve la sua riconoscibilità al 484, la gioielleria al 1837 e la catena di caffetterie al 3298. Questi numeri sono parte del Pantone Matching System, il codice di classificazione creato nel 1963 per consentire a tipografi ed editori di riprodurre all’infinito una medesima tonalità e ottenere una corrispondenza perfetta tra il colore visualizzato e quello stampato. Per le aziende è una tecnologia essenziale, perché ogni colore che osserviamo enfatizza i nostri stati psicologici: può influenzare le vendite, rendere un marchio riconoscibile, trasmettere fiducia o diffidenza, calma o eccitazione.

Il Colore dell’anno, però, interpreta significati più profondi: nel 2000 il primo fu il Blu Cerulean, che interpretava l’agitazione legata all’inizio di un nuovo millennio. Venne citato in una celebre scena del film Il Diavolo veste Prada, in cui Miranda Priestly (interpretata da Meryl Streep), spiegava come questa tonalità fosse diventata irrinunciabile. In tempi recenti, nel 2015 il Marsala si ispirava al ritorno alla terra; nel 2016 Pantone propose la coppia Serenity e Rose Quartz, per trasmettere il messaggio che ognuno di noi può assumere identità diverse; nel 2017 il Greenery raccontava l’esigenza di sostenibilità ambientale, l’Ultraviolet del 2018 spingeva verso lo spazio interstellare e il Living Coral del 2019 puntava l’attenzione sul corallo, specie marina a rischio di estinzione. Il Classic Blue 2020, invece, sottolinea il desiderio di costruire una nuova era che richiede fiducia e sicurezza in sé stessi.