Mindful Running: il piacere di correre meditando
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Agli italiani piace sempre di più correre. Il 59% delle persone sopra i 18 anni d’età si dedica al running almeno una volta al mese (rispetto al 51% di due anni fa); il 7% pratica la corsa tutti i giorni e il 33% tre volte la settimana. L’aspetto più interessante è che la corsa risulta essere un hobby di puro piacere, lontano da ogni agonismo: più di un terzo di chi corre nel tempo libero si dichiara non interessato a competizioni, gare o maratone. Inoltre, 9 italiani su 10 pensano che fare sport in città renda più felici. Sono alcuni dei dati presentati dall’Istituto Piepoli nel 2019 a Roma nel corso del convegno Runeconomy.

Appurato dunque che la corsa è ormai un fenomeno diffuso in Italia e in tutte le fasce d’età, vediamo quali sono le ultime tendenze di questo sport sempre più gettonato. Un allenamento in voga negli ultimi tempi, anche fra i volti più noti del mondo del cinema e dello spettacolo, è il mindful running, la cosiddetta corsa consapevole che abbina al movimento la meditazione. I benefici? Rilassarsi e imparare a gestire lo stress, attraverso il controllo del proprio corpo e delle sensazioni. C’è chi dice che sia il nuovo yoga. Un’attività ideale per chi desidera meditare senza rinunciare al movimento.

Il mindful running si pratica concentrandosi sulla respirazione, sulla postura, sulle persone intorno a noi e sull’ambiente circostante, preferibilmente un parco o un’area naturale. Secondo questa filosofia, è più importante la qualità della corsa dei chilometri percorsi. Ne è convinto anche lo psicoterapeuta inglese William Pullen, grande sostenitore di questo esercizio, il quale ritiene che per superare sentimenti negativi e condurre una vita più soddisfacente basti anche semplicemente una camminata “attenta” e regolare. Gli esperti di mindful running suggeriscono di chiudere gli occhi e prendere consapevolezza del luogo in cui ci troviamo, della natura, dell’ambiente intorno a noi. Poi occorre focalizzarsi sul respiro e sul battito del cuore e infine passare mentalmente in rassegna ogni parte del nostro corpo, dalla testa ai piedi, respirando profondamente e lentamente. Raggiunto uno stato di rilassamento, si inizia a correre. Il risultato, dopo aver mantenuto la concentrazione sul corpo, sul respiro e soprattutto su pensieri positivi, è uno stato di benessere psicofisico totale e appagante. In questo modo si rinforza il piacere per l’attività e la motivazione ad allenarsi con costanza.

Per chi vuole iniziare, sul web sono disponibili sia App, come Headspace – una guida per la salute e la felicità che include anche percorsi guidati per corse e camminate; sia esperti che raccontano la loro esperienza e danno consigli su come avvicinarsi al concetto di corsa consapevole. Come Tite Togni, fondatrice del progetto YogaxRunners e punto di riferimento per coloro che cercano nella corsa una fonte di energia, rinnovamento e benessere mentale.

E allora indossate le scarpe adatte, ricordatevi i fazzoletti di carta per asciugare il sudore, portate con voi la motivazione e lasciate a casa stress e negatività.