Licia, la creatività al servizio delle Pigotte
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La vita di Licia è costellata da una spiccata vena creativa e infiniti tipi di Pigotte. Licia è una delle volontarie del Comitato UNICEF di Milano per il progetto Pigotta. Il suo compito è “restaurare” le Pigotte per abbellirle prima che siano proposte al pubblico per l’adozione, aggiustandole o migliorandone lo stile. Recupera gli abitini, cura i dettagli, sistema l’imbottitura… Una lavoratrice instancabile che di questa semplice bambola di stoffa ama soprattutto la possibilità di crearne ogni volta una diversa.

“Il mio stile di vita mi porta a non sprecare e questo modo di essere si riflette anche nella mia attività nella cura delle Pigotte: nulla viene cestinato, ogni scampolo è utile per un ricamo o un accessorio che renda unica la nostra dolce bambola di pezza”, dice Licia. Nell’incontro con lei emerge una dedizione totale al Progetto, la grinta nel portare avanti ogni giorno questo lavoro, un amore sconfinato per le cose fatte bene e il grande affetto per le altre volontarie e in generale verso l’ambiente UNICEF.

“Non avevo mai fatto cucito in vita mia; poi una quindicina di anni fa, nell’azienda del settore metalmeccanico in cui lavoravo, è stata presentata l’iniziativa dell’UNICEF legata al mondo delle Pigotte. All’inizio ero un po’ scettica perché non avevo alcuna dimestichezza con ago e filo. Abbiamo cominciato a condividere questa attività con le colleghe e in seguito ho continuato a realizzare le Pigotte ogni anno fino al momento di andare in pensione. A quel punto ho trasferito tutto il materiale a casa e non ho mai smesso di cucire le Pigotte fino ad oggi. Ci sono stati talvolta dei momenti di stanchezza, subito superati, anche perché ne produco tante…una volta in un anno ne ho fatte circa 300! Diciamo che la media è di un centinaio l’anno”.

Quale è la molla che ha fatto scattare questa passione? Quali sono i benefici che si provano nel dar vita alle bamboline UNICEF che ogni anno salvano migliaia di bambini? “Questa attività mi rilassa molto, mi permette di concentrarmi sul lavoro e di non pensare ad altro. – dice Licia – Ho coinvolto anche tutta la mia famiglia: da mio marito a mia suocera, che cuciva gli abitini a maglia; da mio suocero, che ritagliava le sagome, a mia sorella che recupera la lana per i capelli delle Pigotte. Lavoro soprattutto con mia figlia: lei, che è laureata in Arti visive, le dipinge e io le creo e le ricamo. Tanto che a casa ho una stanza solo per le Pigotte! È proprio il caso di dire che da hobby la creazione delle Pigotte è diventata una vera e propria impresa famigliare!”.