Come gli animali riconquistano le città
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Se da un lato la reclusione forzata di queste settimane ha svuotato le città dei suoi abitanti “tipici”, dall’altro gliene ha regalati di nuovi che, a due o quattro zampe, si sono fatti coraggio e sono partiti in esplorazione. I più avventurieri, stando alla quantità di immagini a disposizione, sono i gruppi di anatre, che, in formazione mamma anatra e sciame di anatroccoli, sono stati fotografati un po’ dappertutto. Solo in Italia, sono stati visti a Torino mentre, rigorosamente sulle strisce pedonali, attraversavano una strada non lontana dal parco del Valentino; a Roma e Gallarate, mentre facevano due passi in centro, e pure a Firenze, mentre entravano in una parafarmacia.


Scene quasi da film, che si sono ripetute in ogni parte del mondo e hanno coinvolto anche animali meno tradizionali. In Galles, per esempio, le capre di montagna, che di solito vivono sul promontorio Great Orme, sono scese nella città balneare di LLandudno e ne hanno ammirato le vie. In Sri Lanka, nella città portuale di Trincomalee, un cervo selvatico ha passeggiato per le strade vuote, a Medellin le scimmie Tamarin si sono rincorse tra i fili vuoti della biancheria, a Tel Aviv gli sciacalli hanno fatto lo slalom tra i corridori di un parco.

E ancora: a Calliano, in Trentino Alto-Adige, un orso ha raggiunto il centro del paese e si è arrampicato sulla scala esterna di una casa, a Rio de La Plata i leoni marini sono stati avvistati stesi sul cemento a prendere il sole; a Camerota, in Campania, un gatto e una volpe si sono recati alla tenda della Protezione Civile in cerca di cibo, mentre a Ronda, città dell’Andalusia, così come anche a Dubai, i pavoni hanno sfilato tra porte chiuse e saracinesche abbassate.

Il “risveglio” degli animali non è passato, però, soltanto per le strade, ma anche attraverso le acque, dolci così come salate. A Venezia, per esempio, il blocco del traffico ha migliorato sensibilmente le condizioni dei canali, dove si sono rivisti dopo diverso tempo gruppi di anatre (ancora loro!), meduse, polpi e perfino un meraviglioso cavalluccio marino. A Otranto e Ravenna, sempre per restare in Italia, gruppi di delfini sono stati visti nuotare al largo delle rispettive coste, mentre coccodrilli e tartarughe si sono “appropriati” di baie esotiche e paradisiache.

Tra le notizie positive, anche l’aumento delle nascite della balena blu antartica, l’animale più grande della Terra, che ha di nuovo raggiunto i 3000 esemplari. A rischio estinzione, il mammifero marino – che può arrivare a 30 metri di lunghezza e pesare fino a 200 tonnellate – ha fatto segnare una ripresa senza precedenti.
Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno, ecco che possiamo trovare il lato positivo di quella che è stata la nostra quarantena: gli animali hanno avuto la possibilità di riappropriarsi degli spazi che la natura gli ha originariamente dedicato.